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BLOEMFONTEIN 11-12-2004

Record velocita italiano su FAI 300 (Danilo) e il mio primo diamante

Oggi visto l’esperienza di ieri preferisco andare per aria e poi esprimere pareri. La meteo sulla carta sembra un po’ migliorata ma sempre con un secco elevato, riprovo i trecento tria FAI, che a questo punto se me lo compro (il diamante) mi costa sicuramente molto meno.

Danilo vuole il record e quindi con un po’ di calma ci si riprova.

Allo sgancio si capisce che qualche cosa è cambiato: la base e la violenza della termica. Si sale bene anche nel blu e la prima base è circa 12000’ che è forse la migliore della settimana, punto dritto verso il gate e via verso il primo pilone.

Danilo è venti km avanti e dice che non è male in piu’ finalmente dei bei cumuli ti danno un po’ di sollievo, dopo lo start con quttro termiche e la base a 14500’ arrivo al primo pilone con una buona media, per un embions come me, e Danilo corre bene verso il secondo.

Sergio l’ultima volta che l’ho sentito stava andando per terra a New Tempe, ma purtroppo sono a piu’ di cento km da la quindi cè poco da fare. Il lato verso il secondo pilone comincia bene, al dila’ di dover evitare lo spazio aereo di Kimberley con una restrizione a fl105, la mia velocita’ scende in modo preoccupante e non riesco neppure ad andare diritto per il pilone, continuo ad inseguire cumuli cosi’ cosi’. Penso veramente che mi si sta’ spegnendo il cervello!

Aggancio un po’ bassino e poi un bel cumulo isolato mi rispara a 12500’!

Faccio il pilone e come d’incanto si ritorna nel blu con ancora 100km per il finish e altri ventidue per casa, un’incubo. Capisco subito che sara’ durissima e Danilo ha gia’ cambiato frequenza e ha completato il tema con il record in tasca, BRAVO Danilo.

Io trattengo il respiro e ho bisogno di un altro 10000’ per il gol, a rientrare non  ci penso; aggangio su di un lago salato, finora non mi hanno mai tradito e anche stavolta un due metri costante mi porta a 10500’. Sembra fatta ma ho ancora 75 km da fare e decido di girare tutto il possibile, tra le altre cose è molto tardi e il sole si abbassa velocemente.Tutto il rientro è cosi,’ fortunatamente riesco a planare molto bene e la restituzione mi fa galleggiare, ora sono quasi certo di chiudere ma di tornare mi sembra impossibile.

Risento Sergio che è ancora in volo e mi chiede come va. Vedo il lago di Krughen e faccio il finale in massima efficienza, ora penso ad avicinarmi il piu’ possibile a Tempe, piano piano l’orizzonte si abbassa e anche il compiuter mi da 400’ sulla pista, io ci provo.Riesco a fare una virata ed atterrare, sono molto contento finalmente ho fatto il mio primo triangolo FAI da trecento km.

Complimenti a Danilo che con un po’ di fortuna in piu’ avrebbe fatto un tempone.


Alfio

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